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Concorso letterario "Agorapolis", III edizione

Per informazioni sull'edizione precedente, fare riferimento a questa pagina.

segnalato su concorsiletterari.net , OZOz, Racconti oltre.

Il concorso

Anche quest'anno l'associazione di promozione sociale “Agorapolis” bandisce l'omonimo concorso letterario, raggiungendo con successo la sua terza edizione.

Con esso, si mira a catturare e sviluppare temi di attualità, cultura e società che si raffrontino con i veloci cambiamenti dei modi di vivere e pensare dei cittadini italiani; le problematiche quotidiane, nonché le contraddizioni ed aspetti positivi del Bel Paese, specie quando visti con gli occhi dei giovani che vi risiedono.

Si richiede quindi al partecipante di presentare un suo elaborato originale ed inedito a partire da un incipit proposto in ciascuna edizione, che di anno in anno tocca temi diversi. Il tema di quest'anno è quello della libertà di informazione.

Una giuria composta da personaggi di variegata composizione sociale, anagrafica e professionale valuterà ogni elaborato, premiando i più meritevoli.

Il concorso è dedicato a tutte le età, ed è organizzato in due categorie: per i giovani e per gli adulti. La partecipazione è gratuita.

Premiazione

La premiazione si svolgerà tra Settembre e Ottobre 2009 nella città di Schio (VI), di fronte alle autorità cittadine di Schio e Valdagno.

Per tutti i finalisti, c'è la pubblicazione da parte di un editore locale del proprio racconto raccolto in un'antologia, completa di prefazione ed introduzione a cura della giuria. La raccolta avrà possibilità di diffusione a livello nazionale.

Tutti i testi dei candidati non finalisti regolarmente pervenuti saranno inoltre resi disponibili al pubblico per libera consultazione nella giornata della premiazione, e verranno in seguito pubblicati su Internet nell'archivio dell'Associazione.

Gli sponsor

Attenzione: gli sponsor sono quelli dell'anno scorso, tuttavia siamo ancora in attesa di loro conferma definitiva. Pertanto, il loro numero e nome potrebbe cambiare.

Questo concorso è reso possibile grazie al patrocinio e contributo di:

Comune di Valdagno Comune di Schio Coop adriatica
Città di Valdagno Città di Schio Coop Adriatica

L'incipit di quest'anno

Sapeva.

Quante volte aveva udito, letto, queste parole, o arrangiamenti più o meno riusciti delle stesse, tutte con il medesimo sapore, il medesimo significato… Grandi frasi dalla magnifica retorica, colori accesi a mascherare il sapore dell'acqua di rubinetto.

Ciò che sto per dirti potrebbe cambiare la vita di centinaia di persone. Che dico, migliaia!

Libri, riviste, telegiornale, Internet. Per passione e per mestiere, mai aveva perso un'occasione per conoscere, per informarsi. Nonostante tutto, questa era la prima volta in tutta la sua vita che, poteva dirlo per certo, sapeva.

Il bando

Il bando provvisorio è disponibile di seguito:

L'unica modifica prima del bando finale potrebbe essere sui nomi degli sponsor. Sentitevi quindi liberi di cominciare a scrivere!

La data ultima di consegna è stata spostata a Lunedì 6 Luglio 2009 per compensare il nostro ritardo a presentare il bando. Un'occasione in più per partecipare!

Volantini e locandine

Qui trovate i file PDF con le locandine e i volantini da stampare e distribuire agli amici…

  • in allestimento.

FAQ (Domande poste di frequente)

Avete domande alle quali non trovate risposta? Vi serve un consiglio? Scrivete a info@agorapolis.eu. Inseriremo qui le vostre questioni e le relative risposte.

È obbligatorio seguire tutti i temi proposti dall'incipit?

Benché sia d'obbligo iniziare il proprio racconto con l'incipit dato, non è indispensabile seguirne tutti gli stimoli: questo è a discrezione di chi scrive. Tuttavia, saranno valutati in modo particolarmente positivo gli scritti che svilupperanno il tema della libertà di informazione.

Quanto lungo deve essere il racconto?

Il racconto deve avere lunghezza massima di trentacinque cartelle da 1800 battute cadauna, per un totale di 63'000 battute. Considerate che più o meno una pagina scritta al computer in Times New Roman dimensione 12 contiene 4500-5000 caratteri, quindi sono circa 12-14 pagine

Ci sono delle linee guida generali, stilistiche o contenutistiche, da seguire?

Assolutamente no. Siete liberi di innovare quanto volete, o di seguire temi che non sono presenti nell'incipit. Quello che viene valutato positivamente è:

  • Una buona padronanza linguistica, ortografica e grammaticale. Rileggete sempre più volte il racconto che avete scritto, finché non siete soddisfatti del risultato. Anche la forma ha la sua importanza. Di solito gli errori più frequenti che incontriamo sono con gli apostrofi e gli accenti (cose come “pò” al posto di “po'”, “stà” al posto di “sta”, “fà” al posto di “fa” o “fa'” - abbreviazione dell'imperativo “fai”, …) e la mancata consecutio temporis sui tempi e modi verbali.
  • Il contesto presentato nell'incipit abbia almeno dei richiami all'interno del racconto. Non è necessario a tutti i costi che sia centrale, ma il testo non deve perdere di coerenza narrativa.
  • Controllate che non ci siano sfilacciamenti nella trama. È difficile che un personaggio riesca a trovarsi a Parigi alle 15 e a Tokyo alle 16 (a meno che non usi il teletrasporto, ovviamente!); state attenti a questo tipo di errori.
  • Non siate ampollosi o noiosi, il testo deve rimanere fluido (a meno che la vostra non sia una specifica esigenza stilistica). Come dice Camilleri: appena finito di scrivere comincio a tagliare. Se una porta è “grande e robusta”, dite che è “massiccia”, per esempio, e abolite il proliferare di aggettivi e circonlocuzioni non funzionali. Allo stesso modo, cercate di evitare troppi livelli di subordinate, o di girare attorno al punto senza mai toccarlo.

La giuria, composta com'è da persone così differenti tra loro (studenti e docenti, poeti e giornalisti, giovani ed adulti…), hanno gusti assai differenti tra loro. C'è a chi piacciono di più i riferimenti sociali verso temi di attualità, a chi i temi didascalici, a chi quelli prettamente di fantasia… sbizzarritevi. Se scrivete bene, troverete sicuramente degli estimatori; non vi curate troppo del giudizio di chi legge. Dovete essere voi quelli soddisfatti di ciò che create.

Domande sulla liberatoria

Leggo nella licenza presente nella liberatoria una clausola in cui si richiede all'autore di permettere all'associazione da voi rappresentata di modificare l'opera di cui detiene la paternità.

Il rimando al collegamento non risolve il dubbio, trattandosi di un documento piuttosto generico e adatto a qualunque opera di ingegno (musicale o letteraria).

Le mie domande sono le seguenti:

* Per quale motivo è necessaria una tale clausola?

Per permettere eventuali aggiustamenti di errori di battitura nella costruzione dell'antologia con i racconti dei vincitori; ed eventualmente per la costruzione di opere derivate contestualmente alla giornata della premiazione (per esempio, l'anno scorso sono stati usati brani degli scritti dei vincitori per l'allestimento di un'installazione e una mostra sul tema del lavoro, oppure creati spezzoni di filmato con estratti delle opere originali recitatevi sopra).

Questo per la legge sul copyright internazionale è concesso solo al detentore del copyright (molti enti organizzatori se lo fanno assegnare appositamente), oppure al licenziatario.

Noi abbiamo scelto la strada della licenza.

* È possibile partecipare al concorso astenendosi dal firmarla?

No.

* Quali tutele sono previste per l'autore in merito alla paternità dell'opera, dal momento che quelle previste dalla legge verrebbero cedute all'associazione?

Non c'è alcuna cessione di paternità – questo a differenza di molti altri concorsi, tendiamo a sottolineare.

Infatti si parla di concessione in licenza e non di cessione del copyright, proprio a maggior tutela dello scrittore. La scelta della licenza è stata fatta per cercare di avvantaggiare il partecipante, non l'associazione (che comunque agisce senza scopo di lucro).

Si rimanda al sito di Creative Commons per maggiori informazioni.

* In caso di firma, di che entità e natura sarebbero dette modifiche?

Si veda sopra.

* L'autore ne verrebbe informato preventivamente?

Solo se ritenuto opportuno; cioè, in caso di modifiche che vadano oltre l'errore di battitura o la rappresentazione teatrale di brani scelti.

* L'autore, in caso di disaccordo con l'associazione sulle modifiche apportate alla propria opera, ha facoltà di dissociarsene, al fine di non vedere il proprio nome associati a contenuti o modalità espressive che gli siano estranei o che non rispecchino le finalità per le quali la sua opera è stata scritta?

Certamente; la licenza è molto chiara su questo punto (paragrafi §4.c e §7.a). Ogni modifica non banale all'opera originale deve essere chiaramente marcata come tale.

In più, la concessione in licenza è specifica solo verso l'associazione; in altre parole, l'autore può concedere in futuro ad altri la stessa opera in licenza, sotto i termini che ella/egli preferisce, anche totalmente estranei alla CC 2.5 by-sa.

Ovviamente un'eventuale altra concessione a terzi non sarebbe retroattiva; cioè, la copia da noi ricevuta in licenza rimarrebbe sotto i termini della CC 2.5 by-sa, indipendentemente da altri accordi presi con altri.

In pratica, comunque, aderiamo ad uno stretto codice etico, e non modifichiamo mai impunemente l'opera di un partecipante; il testo originale sarà preservato quanto più possibile – nel 99% dei casi nella sua interezza.

Se poi si desiderasse conoscere meglio le motivazioni che ci spingono a chiedere che la maggior parte delle sottomissioni a tutti i concorsi/eventi che organizziamo siano sottoposti a licenze Creative Commons o analoghe, si consiglia la lettura di un libro seminale sull'argomento:

2009/concorso-letterario.txt · Ultima modifica: 2009/04/09 06:06 da matteosettenvini
 
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