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Concorso letterario "Agorapolis", II edizione

Il concorso

Anche quest'anno l'associazione di promozione sociale “Agorapolis” bandisce l'omonimo concorso letterario. Esso mira a catturare e sviluppare temi di attualità, cultura e società con una particolare attenzione all'area del Nord-Est italiano, nelle sue problematiche, contraddizioni ed aspetti positivi, visti con gli occhi dei giovani che vi risiedono.

Si richiede quindi al partecipante di presentare un suo elaborato originale ed inedito a partire da un incipit proposto in ciascuna edizione.

Una giuria composta da personaggi di variegata composizione sociale, anagrafica e professionale valuterà ogni elaborato, premiando i più meritevoli.

Il concorso è dedicato a tutte le età, ed è organizzato in due categorie: per i giovani e per gli adulti. La partecipazione è gratuita.

Premiazione

In occasione della premiazione agorapolis organizza per sabato 27 e domenica 28 a Valdagno, presso palazzo Festari, due giornate di mostre ed eventi

Sabato 27

  • Ore 16.00 apertura delle mostre: storia della carta e mostra fotografica di Alessandro Settenvini e Ludovica Galeazzi

Domenica 28

  • Dalle 10.00 alle 12.00 mostre e progetto Fahrenheit 451
  • Ore 15.00 riapertura
  • Ore 17.00 premiazione del concorso letterario
  • Ore 19.00 chiusura manifestazione

Durante tutto il pomeriggio si esibirà il gruppo “Fool Around Blues” e sarà proiettato un cortometraggio sul tema del concorso

Per i Partecipanti al concorso è prevista una visita guidata a Schio domenica 28 alle 10.30 con ritrovo la Stazione FFSS, la visita guidata a Valdagno è stata sospesa . Per qualsiasi dubbio o per informazioni al riguardo contattateci.

I vincitori di quest'anno sono:

Adulti

  1. “L'ingegnere e Margherita”, di Ylenia D'Autilia
  2. “Vagone Quattordici”, di Andrea Ciresola
  3. “Ciao treno”, di Mariacarla Marini Misterioso
  4. “L'ultimo treno”, di Nicola Roserba
  5. “Storie di zero”, di Katia Tormen

Ragazzi

  1. “Il treno, il deserto, il sole: l'uomo”, di Luca Dei Zotti
  2. “Il pozzo della memoria”, di Alessandro Claudio Salvatore
  3. “Quella ruggine che non se ne va”, di Martina Dei Cas
  4. “Un treno inarrestabile”, di Enrico Ambrosini
  5. — N.A. —

Tutti i candidati sono invitati a partecipare alla lettura di brani scelti presi dai racconti dei tre vincitori per le due categorie di questa edizione, e alla premiazione di fronte alle autorità cittadine.

Per tutti i finalisti c'è la pubblicazione da parte di un editore locale del proprio racconto raccolto in un'antologia, completa di prefazione ed introduzione a cura della giuria. La raccolta avrà possibilità di diffusione a livello nazionale.

Tutti i testi dei candidati non finalisti regolarmente pervenuti saranno inoltre resi disponibili al pubblico per libera consultazione nella giornata della premiazione, e verranno in seguito pubblicati su Internet nell'archivio dell'Associazione.

Le foto

Come Arrivare

A4: uscita Montecchio Maggiore, direzione Recoaro – Valdagno, diritti per 20 km, a Valdagno indicazioni per Palazzo Festari. Venendo da Venezia o dalla provincia di Treviso è possibile arrivare a Schio (uscita sull’autostrada A31 Valdastico) e da Schio per il tunnel a Valdagno, ricordiamo che il pagamento del tunnel può avvenire solo in via elettronica: Telepass, Bancomat, Tessere Viacard scalari,Tessere Viacard di conto corrente e Carte di credito, è possibile acquistare viacard scalari da 10 euro al casello.

Palazzo Festari si trova in Corso Italia nel del centro di Valdagno (v. cartina sotto). Il centro è chiuso al traffico quindi consigliamo di parcheggiare in piazza Roma a 50 m da Palazzo Festari o piazzale Schio collegato a questo da un passaggio.


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Gli sponsor

Questo concorso è reso possibile grazie al patrocinio e contributo di:

Comune di Valdagno Comune di Schio Coop adriatica
Città di Valdagno Città di Schio Coop Adriatica

L'incipit di quest'anno

L'ultimo, arrugginito treno arrivò alla stazione stridendo, il
marchio delle Ferrovie dello Stato sbiadito nella rossa luce
del tramonto. 

Treni, navi, aerei e macchinari vari: ormai si era perduta la
conoscenza necessaria per costruirli. Se anche questo fosse
stato distrutto, un'altra arte dell'età antica si sarebbe
inabissata per sempre.

Il bando

Grazie alla collaborazione del Comune di Valdagno, del Comune di Schio e di Coop Adriatica, presentiamo alfine il bando completo:

La data ultima di consegna è stata spostata al 9 Giugno 2008 per compensare il nostro ritardo a presentare il bando completo. Un'occasione in più per partecipare!

Volantini e locandine

Qui trovate i file PDF con le locandine e i volantini da stampare e distribuire agli amici…

FAQ (Domande poste di frequente)

Avete domande alle quali non trovate risposta? Vi serve un consiglio? Scrivete a info@agorapolis.eu. Inseriremo qui le vostre questioni e le relative risposte.

È obbligatorio seguire tutti i temi proposti dall'incipit?

Benché sia d'obbligo iniziare il proprio racconto con l'incipit dato, non è indispensabile seguirne tutti gli stimoli: questo è a discrezione di chi scrive. Per giustificare questo inizio si può immaginare un'Italia in guerra, come faceva il vecchio incipit, una situazione post-nucleare, roghi dei libri come accade in Fahrenheit 451 di R. Bradbury, una sovra-specializzazione dei lavori, tanto da perdere la visione d'insieme… questi sono solo gli spunti più ovvi. In effetti, la vera sfida è trovare un'idea originale per fornire una spiegazione coesa all'incipit, e svilupparla a dovere!

Perché l'incipit è stato modificato?

Il richiamo forte che conteneva l'incipit del bando provvisorio (”L'Italia era di nuovo in guerra!”) costringeva troppo, a nostro parere, la fantasia di chi deve sviluppare il racconto. Inoltre, si accostavano due temi molto forti, quello della guerra e quello del progresso, e si è voluto lasciare facoltà di scelta allo scrivente. Ci rendevamo anche conto della difficoltà di affrontare un inizio così aggressivo, ed abbiamo optato per la massima libertà narrativa, pur senza perdere di vista il tema principale, collegato al progresso.

Cosa devo fare se ho già iniziato con il vecchio incipit?

Se non desideri cambiare il tuo racconto (comprensibilmente, se lo hai già impostato), ti basterà spostare la frase tolta dal vecchio incipit, ossia ”L'Italia era di nuovo in guerra!”, appena sotto al nuovo. Non sarai per nulla penalizzata/o, e potrai continuare agilmente con il tuo lavoro.

Quanto lungo deve essere il racconto?

Il racconto deve avere lunghezza massima di trentacinque cartelle da 1800 battute cadauna, per un totale di 63'000 battute. Considerate che più o meno una pagina scritta al computer in times new roman dimensione 12 contiene 4500-5000 caratteri quindi circa 12-14 pagine

Ci sono delle linee guida generali, stilistiche o contenutistiche, da seguire?

Assolutamente no. Siete liberi di innovare quanto volete, o di seguire temi che non sono presenti nell'incipit. Quello che viene valutato positivamente è:

  • Una buona padronanza linguistica, ortografica e grammaticale. Rileggete sempre più volte il racconto che avete scritto, finché non siete soddisfatti del risultato. Anche la forma ha la sua importanza.
  • Il contesto presentato nell'incipit abbia almeno dei richiami all'interno del racconto. Non è necessario a tutti i costi che sia centrale, ma il testo non deve perdere di coerenza narrativa.
  • Controllate che non ci siano sfilacciamenti nella trama. È difficile che un personaggio riesca a trovarsi a Parigi alle 15 e a Tokyo alle 16 (a meno che non usi il teletrasporto, ovviamente!); state attenti a questo tipo di errori.
  • Non siate ampollosi o noiosi, il testo deve rimanere fluido (a meno che la vostra non sia una specifica esigenza stilistica).

La giuria, composta com'è da persone così differenti tra loro (studenti e docenti, poeti e giornalisti, giovani ed adulti…), hanno gusti assai differenti tra loro. C'è a chi piacciono di più i riferimenti sociali verso temi di attualità, a chi i temi didascalici, a chi quelli prettamente di fantasia… sbizzarritevi. Se scrivete bene, troverete sicuramente degli estimatori; non vi curate troppo del giudizio di chi legge. Dovete essere voi quelli soddisfatti di ciò che create.

Domande sulla liberatoria

Leggo nella licenza presente nella liberatoria una clausola in cui si richiede all'autore di permettere all'associazione da voi rappresentata di modificare l'opera di cui detiene la paternità.

Il rimando al collegamento non risolve il dubbio, trattandosi di un documento piuttosto generico e adatto a qualunque opera di ingegno (musicale o letteraria).

Le mie domande sono le seguenti:

* Per quale motivo è necessaria una tale clausola?

Per permettere eventuali aggiustamenti di errori di battitura nella costruzione dell'antologia con i racconti dei vincitori; ed eventualmente per la costruzione di opere derivate contestualmente alla giornata della premiazione (per esempio, l'anno scorso sono stati usati brani degli scritti dei vincitori per l'allestimento di un'installazione e una mostra sul tema del lavoro, oppure creati spezzoni di filmato con estratti delle opere originali recitatevi sopra).

Questo per la legge sul copyright internazionale è concesso solo al detentore del copyright (molti enti organizzatori se lo fanno assegnare appositamente), oppure al licenziatario.

Noi abbiamo scelto la strada della licenza.

* È possibile partecipare al concorso astenendosi dal firmarla?

No.

* Quali tutele sono previste per l'autore in merito alla paternità dell'opera, dal momento che quelle previste dalla legge verrebbero cedute all'associazione?

Non c'è alcuna cessione di paternità – questo a differenza di molti altri concorsi, tendiamo a sottolineare.

Infatti si parla di concessione in licenza e non di cessione del copyright, proprio a maggior tutela dello scrittore. La scelta della licenza è stata fatta per cercare di avvantaggiare il partecipante, non l'associazione (che comunque agisce senza scopo di lucro).

Si rimanda al sito di Creative Commons per maggiori informazioni.

* In caso di firma, di che entità e natura sarebbero dette modifiche?

Si veda sopra.

* L'autore ne verrebbe informato preventivamente?

Solo se ritenuto opportuno; cioè, in caso di modifiche che vadano oltre l'errore di battitura o la rappresentazione teatrale di brani scelti.

* L'autore, in caso di disaccordo con l'associazione sulle modifiche apportate alla propria opera, ha facoltà di dissociarsene, al fine di non vedere il proprio nome associati a contenuti o modalità espressive che gli siano estranei o che non rispecchino le finalità per le quali la sua opera è stata scritta?

Certamente; la licenza è molto chiara su questo punto (paragrafi §4.c e §7.a). Ogni modifica non banale all'opera originale deve essere chiaramente marcata come tale.

In più, la concessione in licenza è specifica solo verso l'associazione; in altre parole, l'autore può concedere in futuro ad altri la stessa opera in licenza, sotto i termini che ella/egli preferisce, anche totalmente estranei alla CC 2.5 by-sa.

Ovviamente un'eventuale altra concessione a terzi non sarebbe retroattiva; cioè, la copia da noi ricevuta in licenza rimarrebbe sotto i termini della CC 2.5 by-sa, indipendentemente da altri accordi presi con altri.

In pratica, comunque, aderiamo ad uno stretto codice etico, e non modifichiamo mai impunemente l'opera di un partecipante; il testo originale sarà preservato quanto più possibile – nel 99% dei casi nella sua interezza.

Se poi si desiderasse conoscere meglio le motivazioni che ci spingono a chiedere che la maggior parte delle sottomissioni a tutti i concorsi/eventi che organizziamo siano sottoposti a licenze Creative Commons o analoghe, si consiglia la lettura di un libro seminale sull'argomento:

* ”Cultura libera”, Lawrence Lessig, Apogeo 2005

2008/concorso-letterario.txt · Ultima modifica: 2008/10/09 12:45 da stefanopozza
 
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